STORIA
DA 130 ANNI NEL CUORE DI GAGGIANO E DEI SUOI BAMBINI
Le nostre radici:
Autunno 1894
La Signora Claudia Carabelli stila un atto notarile di testamento con la volontà di devolvere i suoi averi in beneficienza.
In particolare una parte possa esser destinata ad erigere un Asilo Infantile: “ ..avrà per scopo quello di custodire ed educare in ogni giorno dell’anno, esclusi i festivi, i fanciulli indigenti d’ambo i sessi dimoranti in Gaggiano che per comprovata circostanza delle loro famiglie non potranno essere custoditi ed educati convenientemente..”
Ottobre 1896
La Congregazione comunale di Carità presieduta dal Signor Agostino Daccò – che possiamo considerare il primo presidente dell’Asilo – provvede a stilare lo Statuto Organico dell’Asilo Infantile Calvi Carabelli – a perenne memoria della fondatrice e del suo coniuge.
Da uno scritto del Signor Agostino Daccò:
“…Onorevoli consiglieri. Dal dì in cui per una fila di grandi fatti ebbe compiuto quella gran era del nostro italico risorgimento, sulla memoria delle passate sventure si sentì l’assoluta necessità che per progredire oltre l’unione vi era il bisogno della istruzione, primo accesso alla grande massima perché una Nazione sia forte e rispettata…”
“È più facile costruire bambini forti che riparare uomini distrutti”
Frederick Douglas
SPAZI
Le strutture hanno subito nel corso degli anni delle sensibili trasformazioni; da una prima struttura formata da un locale cucina più due aule e un piccolo salone si è giunti alla attuale struttura che comprende:
- area cucina per mensa interna con relativi annessi
- Segreteria
- Direzione
- Locale riunioni
- 7 aule didattiche
- un aula laboratorio
- un aula biblioteca
- 2 saloni polivalenti
- uno spazio esterno a verde di circa 2500mq attrezzato
con diversi giochi ludico-didattici e un porticato per le attività all’aperto
DIDATTICA
Siamo lieti di condividere con voi il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e il nostro Progetto Educativo per quest’anno. Questi documenti rappresentano il cuore del nostro approccio educativo, delineando i valori, gli obiettivi e le attività che guidano il percorso di crescita dei vostri bambini.
Clicca sul pulsante qui sotto per scaricare i documenti e scoprire come lavoriamo insieme per costruire un ambiente accogliente, stimolante e a misura di bambino.
LABORATORI
PROGETTI DI SVILUPPO DEL POLO 0/6 CALVI CARABELLI ETS
Destinatari
bambini di nido, primavera e infanzia
Attività
L’Asilo Infantile Calvi Carabelli ets è un polo culturale 0/6.
In quanto tale tutto il personale è formato costantemente per predisporre contesti di
apprendimento per età miste da 0 a 6 anni.
In particolar modo, il collegio delle insegnanti ha strutturato diverse proposte per realizzare
momenti di polo 0/6: le routine, attività specifiche periodiche, un progetto trasversale con obiettivo comune, i passaggi da nido a primavera e da primavera all’infanzia, le feste.
In primo luogo, la routine del pranzo di nido e primavera è caratterizzata dalla condivisione e
aiuto dei bambini delle classi d’infanzia che a turno svolgono il ruolo di camerieri,
supportando le educatrici e i bambini nel servizio e accompagnando con i loro gesti, le loro parole e le loro attenzioni un momento tanto importante.
In secondo luogo, le maestre di nido, primavera e infanzia hanno dedicato tempo e risorse ad organizzare attività che potessero essere interessanti e stimolanti per bambini di età diverse.
Un esempio: “Le scatole di felicità”
Il filo conduttore è la scatola, intesa come contenitore simbolico di emozioni, scoperte,
materiali e possibilità, ispirata al libro “Le scatole di felicità” di Carl Norac. Ogni incontro
prevede: un momento di lettura condivisa; la scoperta di una scatola misteriosa contenente
materiali diversi; un’attività di esplorazione sensoriale, motoria ed espressiva; un sottofondo musicale scelto in relazione all’esperienza proposta.
Il laboratorio è pensato in un’ottica inclusiva, rispettando i diversi tempi di sviluppo di ciascun bambino, favorendo l’esplorazione libera e il piacere di fare.
Inoltre, sono stati programmati passaggi dal nido alla primavera e dalla primavera
all’infanzia. I primi permetteranno ai bambini di vivere la futura classe in continuità con le
loro maestre. I secondi saranno organizzati tramite una permanenza gradualmente maggiore
nel tempo nelle future classi d’infanzia insieme alle future maestre e compagni.
In ultimo le feste sono momenti che ci permettono di unirci, di vivere con allegria la vita
della scuola, di conoscere tutti gli spazi e tutte le maestre, di creare rete con le famiglie in
ottica di corresponsabilità educativa.
I progetti 0/6 sono in costante evoluzione e miglioramento. Le maestre collaborano
continuamente al fine di garantire esperienze e vissuti sereni e interessanti per tutti i bambini del polo 0/6, favorendo il rispetto reciproco, la collaborazione, la condivisione di emozioni e momenti speciali.
Faccio un salto fuori-progetto natura tra dentro e fuori
Destinatari
bambini di nido, primavera e infanzia
Attività
Il laboratorio prevede esplorazioni sensoriali e creative, esplorazioni motorie, letture e narrazioni, intrecci di vari linguaggi per supportare le spontanee curiosità dei bambini e delle bambine, progettazione insieme ai bambini degli spazi, sia in giardino che all’interno, adibiti al progetto natura, uscite sul territorio, laboratorio con i genitori. L'obiettivo è creare un ambiente di apprendimento e di esplorazione che colleghi l’interno e l’esterno promuovendo la curiosità e la scoperta spontanea nei bambini.
Durata
4 incontri di un'ora e mezza ciascuno
Destinatari
Bambini del nido, della primavera e dell'infanzia
Attività
Il cane, mediatore emozionale e facilitatore delle relazioni sociali, offre ai bambini la
possibilità di proiettare le proprie sensazioni interiori e costituisce un’occasione di scambio
affettivo e di gioco.
Da un punto di vista educativo si è potuto riscontrare che l’interazione con l’animale
presenta significative valenze inclusive e didattiche.
Questo tipo di pet therapy ha lo scopo di favorire il miglioramento delle capacità cognitive
dei bambini. Gli interventi mirano ad obiettivi specifici predefiniti come: la socializzazione,
l’integrazione, l’acquisizione di nozioni sulle necessità e sulle caratteristiche dei diversi
animali; stimolare la memoria; l'ampliamento delle conoscenze; il controllo
dell'aggressività; la promozione della cooperazione tra individui e la divisione dei ruoli.
Inoltre, migliorano la relazione responsabile e rispettosa tra uomo, animali, natura e
sviluppano il senso di responsabilità nel prendersi cura di un animale.
Durata
Il laboratorio ha la durata di quattro incontri di 45 minuti.
Destinatari
Bambini di nido, primavera e infanzia
Attività
Il progetto si configura come un laboratorio di esperienze in cui lo stimolo sonoro è sia
oggetto di studio sia strumento educativo, volto a sviluppare la capacità di ascolto, la
partecipazione attiva, la collaborazione e il rispetto reciproco.
Suonare uno strumento e cantare sono tutte attività che favoriscono il coordinamento
motorio, l’attenzione, la concentrazione, il ragionamento logico, la memoria, l’espressione di sé e il pensiero creativo.
L’uso della voce e del corpo in movimento, di strumenti musicali e di brani ben selezionati
appartenenti a diversi repertori, creano percorsi musicali caratterizzati dal piacere di stare
e giocare insieme e dal desiderio di comunicare in modo immediato e creativo.
OBIETTIVI:
• Educare all’ ascolto di sé e degli altri;
• Cantare e suonare a tempo;
• Sviluppo e consapevolezza della coordinazione e del sincronismo tra movimento e ritmo;
• Sviluppare la capacità di attenzione e concentrazione;
• Aumentare la curiosità verso i suoni a favore di un ampliamento della sensibilità uditiva;
• Sviluppare le capacità di osservazione, esplorazione, manipolazione.
Durata
Il laboratorio ha la durata di 30-40 minuti e viene vissuto una volta a settimana per un intero quadrimestre.
Destinatari
Bambini di nido, primavera e infanzia
Attività
Il laboratorio di inglese è un progetto educativo linguistico basato sulla drammatizzazione di storie e sulla proposta di canzoni e libri legate allo stesso tema, unendo l’apprendimento musicale in età prescolare e l’apprendimento della seconda lingua. I bambini non apprendono solo le solite categorie ma vivono delle avventure con la loro insegnante e le ripetono nel tempo per favorirne l’apprendimento. I bambini sviluppano amore per la nuova lingua giacché le lezioni si svolgono in un contesto di affetto ed emozioni positive. All’inizio i bambini contano in inglese una decina di numeri per favorire lo switching linguistico, poi drammatizzano una storia con parole e gesti indicati dalla maestra interpretando tutti i personaggi a turno, cantano canzoni collegate alla storia, che vogliono sviluppare anche le abilità canore, e leggono uno o più libri correlati al tema, che forniscono un ulteriore ausilio alla comprensione delle parole della seconda lingua e permettono di ampliarne il vocabolario. Alla fine ricontano al contrario la decina di numeri in inglese e ritornano a parlare l’italiano. L’approccio alla musica e alla seconda lingua vissuto in questo modo si allinea alla teoria delle intelligenze multiple di Gardner, stimolando: - l’intelligenza linguistica attraverso tutte e tre le modalità (teatro, canto, lettura) - l’intelligenza musicale tramite le canzoni - l’intelligenza interpersonale, perché si coopera ad una drammatizzazione di gruppo imparando a rispettare l’alternanza dei turni di parola e i ritmi di ciascuno - l’intelligenza intrapersonale, perché la storia è densa di emozioni che i bambini vivono esprimendole con le parole, le espressioni del viso e le posture del corpo - l’intelligenza esistenziale, perché si scelgono storie basate sull’identità, le relazioni e l’inclusione - L’intelligenza corporeo cinestetica perché si vive col corpo sia la storia sia il canto attraverso i gesti e le azioni espressive Con questo laboratorio non si studia la seconda lingua ma si permette ai bambini di viverla e condividerla, sviluppando anche l’amore per il canto e la lettura.
Destinatari
Bambini della scuola d’infanzia
Attività
Il progetto di musical proposto alla scuola dell’infanzia del Calvi Carabelli vuole unire l’apprendimento musicale in età prescolare e l’apprendimento della seconda lingua.
Infatti si propone di drammatizzare una storia in inglese intercalando i diversi momenti con canzoni in lingua italiana.
La storia viene vissuta secondo il format narrativo, ovvero una storia raccontata con i gesti, che permettono di cogliere il significato delle parole nella seconda lingua, e interpretando tutti i personaggi, rispettando così l’alternanza dei turni tra insegnante e bambini. Le canzoni in italiano sono un ulteriore ausilio alla comprensione della storia e permettono lo sviluppo delle abilità canore dei bambini.
L’approccio al musical vissuto in questo modo si allinea al progetto didattico di quest’anno in quanto sviluppa molteplici intelligenze:
- L’intelligenza musicale tramite le canzoni
- L’intelligenza linguistica nella seconda lingua tramite il format narrativo e nella lingua madre tramite le canzoni
- L’intelligenza interpersonale, perché si coopera ad una drammatizzazione di gruppo imparando a rispettare l’alternanza dei turni di parola e i ritmi di ciascuno
- L’intelligenza intrapersonale, perché la storia è densa di emozioni che i bambini vivono esprimendole con le parole, le espressioni del viso e le posture del corpo
- L’intelligenza esistenziale, perché è stata scelta una storia basata sulla tematica della fede e dell’inclusione sociale
- L’intelligenza corporeo cinestetica perché si vive col corpo sia la storia sia il canto attraverso i gesti e le azioni espressive
Durata
Da ottobre a dicembre 2025
Destinatari
Bambini della scuola d’infanzia
Attività
La finalità dello yoga nei bambini consiste nel favorire la forma completa e armoniosa
dell’intera persona.
Attraverso gli Asana (posizioni yoga), storie animate e giochi cooperativi, il bambino
esplora il corpo, ne prende consapevolezza, migliorando equilibrio e coordinazione, ed
educa la mente all’attenzione, all’ascolto, alla calma e alla concentrazione.
Con lo yoga il bambino scopre l’importanza del respiro come mezzo per calmarsi, conosce
i vari modi di respirare e la corretta respirazione, si rilassa e gode della lentezza del
momento.
Durata
Il laboratorio ha la durata di 10 incontri di 45 minuti ciascuno.
Professionista
Dott.ssa Silvia Ferruta
Attività
Le attività saranno proposte attraverso il gioco, poiché in generale è lo strumento più adeguato per lo sviluppo delle capacità intellettive del bambino. Saranno favorite principalmente le attività di gruppo. I bambini saranno divisi in piccoli gruppi divisi per fasce d’età.
Servizi offerti:
• un laboratorio delle “Parole” per i bambini di 4 anni: per scoprire le parole della lingua italiana e le loro caratteristiche attraverso semplici giochi linguistici. (4 incontri di 30/45 minuti per ogni gruppo classe)
• Un percorso linguistico e meta-fonologico per i bambini di 5 anni. Con giochi linguistici i bambini si avvicineranno alle parole scritte, verranno fatte riflessioni sulla struttura sonora e visiva delle parole stesse, saranno proposti giochi per stimolare maggiormente le acquisizioni di base della lingua italiana e i pre-requisiti per apprendere la letto-scrittura. (6 incontri di 30/45 minuti per ogni gruppo)
• Osservazioni nella classe primavera e al nido durante le attività quotidiane in collaborazione con l’insegnante.
• Coordinamento tra i vari esperti che operano nella scuola.
• Osservazione e valutazione di bambini che presentano delle specifiche difficoltà di competenza logopedica.
• Eventuali colloqui con le famiglie.
Professionista
Dott.ssa Barbara Massironi
Attività
Servizi offerti:
• Incontri di confronto con il gruppo delle insegnanti
• Colloqui con le famiglie
• Attività di osservazione dei bambini della scuola dell’infanzia, della classe primavera e del nido da ottobre a giugno
Premessa e Motivazione
In questa fascia d’età il bambino impara con tutto il corpo. Il progetto “Libri e Movimento” unisce due linguaggi fondamentali dell’infanzia: la narrazione e il movimento. La storia non viene solo ascoltata, ma vissuta, agita, danzata: questo favorisce lo sviluppo del linguaggio e della coordinazione motoria, la capacità di ascoltare e la regolazione emotiva, nel rispetto dei tempi e degli spazi di ciascuno.
Finalità
OBIETTIVI MOTORI
- Consapevolezza corporea: Riconoscere il proprio corpo, le sue parti e la postura nello spazio
- Coordinazione: Sviluppare la coordinazione generale (corsa, salti, cadute) e quella oculo-manuale
- Equilibrio: Gestire il controllo posturale sia in situazioni statiche che dinamiche
- Schemi motori: Consolidare e ampliare i movimenti di base (strisciare, gattonare, rotolare, arrampicarsi)
OBIETTIVI COGNITIVI
- Attenzione e concentrazione: Sviluppare le capacità attentive attraverso l’ascolto delle consegne e la gestione dei materiali.
- Risoluzione dei problemi: Stimolare il pensiero logico e il problem solving affrontando piccoli percorsi a ostacoli.
- Prerequisiti dell’apprendimento: comprendere e rielaborare una storia attraverso il corpo
OBIETTIVI EMOTIVI e RELAZIONALI
Espressione delle emozioni: Usare il corpo e il gioco libero come canale per comunicare stati d’animo e superare le paure.
Socializzazione: Imparare a stare nel gruppo, rispettando le regole condivise, i turni e gli spazi altrui.
Autonomia e autostima: Rafforzare la fiducia in se stessi, accettando le proprie capacità e i propri limiti.
MODALITÀ – Struttura di ogni incontro (40 minuti)
Rito iniziale (5 min): saluto in cerchio attraverso un gesto fisico a scelta
Lettura (5 min): Lettura di un albo illustrato con voce, suoni e gesti.
Movimento della storia (20 min): Trasformiamo la storia in movimento attraverso percorsi, giochi di gruppo, esplorazione individuale
Rito di chiusura (10 min): Rilassamento, respiro e saluto finale
SPAZI E MATERIALI
Spazi: Salone psicomotorio, giardino.
Materiali: Albi illustrati, tappetoni, cerchi, ostacoli, cinesini, foulard colorati, tunnel, musica.
DOCUMENTAZIONE
Sarà prevista una documentazione fotografica, una raccolta dei pensieri più significativi, osservazioni e descrizioni delle proposte.
1. Premessa e Motivazione
Questo progetto unisce tre anime: l'orto come cura, l'outdoor come aula, gli elementi
naturali come linguaggio. Non è un progetto sul fare, ma sull'essere nella natura.
Il progetto si fonda sui principi dell'outdoor education dove l'ambiente esterno è
considerato terzo educatore, contesto di apprendimento privilegiato che promuove
esperienza diretta, benessere, educazione ecologica e sviluppo di competenze trasversali.
I bambini non hanno bisogno di imparare la natura, hanno bisogno di viverla: il contatto
diretto con la terra risponde al bisogno innato del bambino di esplorare, sporcarsi,
prendersi cura.
L'orto diventa un vero e proprio laboratorio all’aperto, in cui i bambini in prima
persona con piccoli gesti, operazioni e osservazioni di tipo empirico e/o di tipo
scientifico scopriranno che da un piccolo seme nasce una piccola pianta e di
quali cure ha bisogno per crescere. Imparano ad aspettare, a rispettare i tempi della
natura e a collaborare per un fine comune.
La natura e i suoi elementi promuovono uno sviluppo armonico e integrale del bambino,
sostenendo le competenze previste dai Campi di Esperienza, con particolare riferimento a
'La conoscenza del mondo' e 'Il sé e l'altro', educando al pensiero ecologico e alla cura del
bene comune."
2. Finalità
Le attività proposte non sono volte alla trasmissione di conoscenze precostituite o di
saperi specifici, ma ad una prima scoperta del mondo naturale attraverso il diretto contatto
con gli elementi, gli oggetti, gli animali, gli ambienti.
Con questo approccio i bambini impareranno gradatamente a osservare, descrivere, fare
ipotesi e costruire relazioni.
3. Obiettivi specifici
AREA SENSORIALE PERCETTIVA
– Esplorare gli elementi naturali (terra, acqua, sabbia, foglie, legni) attraverso i 5 sensi
– Riconoscere e verbalizzare caratteristiche: ruvido/liscio, caldo/freddo, profumato,
leggero/pesante
– Affinare la percezione tattile superando il disgusto per lo sporco
– Sviluppare coordinazione oculo-manuale attraverso travasi, manipolazione, pasticci
AREA MOTORIA
– Sviluppare la motricità fine: travasare, pizzicare semi piccoli, intrecciare, pressare
– Sviluppare la motricità grosso-motoria: trasportare, scavare, raccogliere, camminare su
terreni irregolari
– Potenziare equilibrio e coordinazione in ambiente esterno
– Acquisire consapevolezza del proprio corpo nello spazio naturale
AREA COGNITIVA E SCIENTIFICA
– Osservare, fare ipotesi e verificare: "cosa succede se non annaffio?"
– Comprendere il ciclo di vita: seme > germoglio > pianta > frutto
– Classificare per forma, dimensione, colore, materiale (foglie, sassi, semi)
– Sviluppare il concetto di trasformazione e di tempo: aspettare che cresca
– Avviare al pensiero logico: galleggia / affonda, causa / effetto
AREA LINGUISTICA
– Arricchire il lessico specifico: seme, radice, germoglio, compost, annusare, setacciare
– Descrivere ciò che si osserva e si tocca
– Raccontare un'esperienza in sequenza temporale
– Ascoltare e comprendere consegne in contesto esterno
AREA SOCIO-EMOTIVA E DELL'AUTONOMIA
– Sviluppare senso di cura e responsabilità verso esseri viventi
– Imparare ad aspettare, ad avere pazienza, a tollerare la frustrazione
– Collaborare con i pari per un obiettivo comune (curare l'aiuola)
– Provare benessere, meraviglia e stupore nello stare fuori
– Aumentare autostima: "ce l'ho fatta, è cresciuta grazie a me"
AREA ECOLOGICA – CITTADINANZA
– Comprendere il rispetto per la natura e gli esseri viventi
– Avviare a comportamenti sostenibili: non strappare, non sprecare acqua, riciclare
– Conoscere il valore del cibo e della sua provenienza
– Riconoscersi parte di un ecosistema
4. Materiali:
Naturali e destrutturati (terra, sabbia, acqua, foglie, pigne, legnetti, sassi, conchiglie)
Lenti d'ingrandimento, bilance, palette, cassette di legno
Niente plastica strutturata
5. Metodologia
Learning by doing
Outdoor education
Cooperative learning
Circle time
6. Struttura
* Rito di inizio all'aperto (primo contatto con la terra): 5 minuti
* Eventuale lettura di un albo illustrato a tema + esplorazione libera del setting: 5/10 minuti
* Attività semistrutturata (predisposizione materiali e immagini stimolo da rielaborare in
autonomia, senza indicazioni specifiche): 15/20 minuti
* Rito di conclusione con domande di restituzione e timbro sul "passaporto del piccolo
esploratore": 10 minuti
7. Documentazione
* Passaporto individuale del piccolo esploratore da timbrare ad ogni incontro
* Documentazione fotografica delle esperienze
* Tavolo delle meraviglie da osservare durante la proposta e nei giorni successivi
* Museo naturale con esposti elaborati, foto, pensieri ed elementi naturali
PROGETTI DI SVILUPPO DEL POLO 0/6 CALVI CARABELLI ETS
Destinatari
bambini di nido, primavera e infanzia
Attività
L’Asilo Infantile Calvi Carabelli ets è un polo culturale 0/6.
In quanto tale tutto il personale è formato costantemente per predisporre contesti di
apprendimento per età miste da 0 a 6 anni.
In particolar modo, il collegio delle insegnanti ha strutturato diverse proposte per realizzare
momenti di polo 0/6: le routine, attività specifiche periodiche, un progetto trasversale con obiettivo comune, i passaggi da nido a primavera e da primavera all’infanzia, le feste.
In primo luogo, la routine del pranzo di nido e primavera è caratterizzata dalla condivisione e
aiuto dei bambini delle classi d’infanzia che a turno svolgono il ruolo di camerieri,
supportando le educatrici e i bambini nel servizio e accompagnando con i loro gesti, le loro parole e le loro attenzioni un momento tanto importante.
In secondo luogo, le maestre di nido, primavera e infanzia hanno dedicato tempo e risorse ad organizzare attività che potessero essere interessanti e stimolanti per bambini di età diverse.
Un esempio: “Le scatole di felicità”
Il filo conduttore è la scatola, intesa come contenitore simbolico di emozioni, scoperte,
materiali e possibilità, ispirata al libro “Le scatole di felicità” di Carl Norac. Ogni incontro
prevede: un momento di lettura condivisa; la scoperta di una scatola misteriosa contenente
materiali diversi; un’attività di esplorazione sensoriale, motoria ed espressiva; un sottofondo musicale scelto in relazione all’esperienza proposta.
Il laboratorio è pensato in un’ottica inclusiva, rispettando i diversi tempi di sviluppo di ciascun bambino, favorendo l’esplorazione libera e il piacere di fare.
Inoltre, sono stati programmati passaggi dal nido alla primavera e dalla primavera
all’infanzia. I primi permetteranno ai bambini di vivere la futura classe in continuità con le
loro maestre. I secondi saranno organizzati tramite una permanenza gradualmente maggiore
nel tempo nelle future classi d’infanzia insieme alle future maestre e compagni.
In ultimo le feste sono momenti che ci permettono di unirci, di vivere con allegria la vita
della scuola, di conoscere tutti gli spazi e tutte le maestre, di creare rete con le famiglie in
ottica di corresponsabilità educativa.
I progetti 0/6 sono in costante evoluzione e miglioramento. Le maestre collaborano
continuamente al fine di garantire esperienze e vissuti sereni e interessanti per tutti i bambini del polo 0/6, favorendo il rispetto reciproco, la collaborazione, la condivisione di emozioni e momenti speciali.
Destinatari
Bambini del nido, della primavera e dell'infanzia
Attività
Il cane, mediatore emozionale e facilitatore delle relazioni sociali, offre ai bambini la
possibilità di proiettare le proprie sensazioni interiori e costituisce un’occasione di scambio
affettivo e di gioco.
Da un punto di vista educativo si è potuto riscontrare che l’interazione con l’animale
presenta significative valenze inclusive e didattiche.
Questo tipo di pet therapy ha lo scopo di favorire il miglioramento delle capacità cognitive
dei bambini. Gli interventi mirano ad obiettivi specifici predefiniti come: la socializzazione,
l’integrazione, l’acquisizione di nozioni sulle necessità e sulle caratteristiche dei diversi
animali; stimolare la memoria; l'ampliamento delle conoscenze; il controllo
dell'aggressività; la promozione della cooperazione tra individui e la divisione dei ruoli.
Inoltre, migliorano la relazione responsabile e rispettosa tra uomo, animali, natura e
sviluppano il senso di responsabilità nel prendersi cura di un animale.
Durata
Il laboratorio ha la durata di quattro incontri di 45 minuti.
Destinatari
Bambini di nido, primavera e infanzia
Attività
Il laboratorio di inglese è un progetto educativo linguistico basato sulla drammatizzazione di storie e sulla proposta di canzoni e libri legate allo stesso tema, unendo l’apprendimento musicale in età prescolare e l’apprendimento della seconda lingua. I bambini non apprendono solo le solite categorie ma vivono delle avventure con la loro insegnante e le ripetono nel tempo per favorirne l’apprendimento. I bambini sviluppano amore per la nuova lingua giacché le lezioni si svolgono in un contesto di affetto ed emozioni positive. All’inizio i bambini contano in inglese una decina di numeri per favorire lo switching linguistico, poi drammatizzano una storia con parole e gesti indicati dalla maestra interpretando tutti i personaggi a turno, cantano canzoni collegate alla storia, che vogliono sviluppare anche le abilità canore, e leggono uno o più libri correlati al tema, che forniscono un ulteriore ausilio alla comprensione delle parole della seconda lingua e permettono di ampliarne il vocabolario. Alla fine ricontano al contrario la decina di numeri in inglese e ritornano a parlare l’italiano. L’approccio alla musica e alla seconda lingua vissuto in questo modo si allinea alla teoria delle intelligenze multiple di Gardner, stimolando: - l’intelligenza linguistica attraverso tutte e tre le modalità (teatro, canto, lettura) - l’intelligenza musicale tramite le canzoni - l’intelligenza interpersonale, perché si coopera ad una drammatizzazione di gruppo imparando a rispettare l’alternanza dei turni di parola e i ritmi di ciascuno - l’intelligenza intrapersonale, perché la storia è densa di emozioni che i bambini vivono esprimendole con le parole, le espressioni del viso e le posture del corpo - l’intelligenza esistenziale, perché si scelgono storie basate sull’identità, le relazioni e l’inclusione - L’intelligenza corporeo cinestetica perché si vive col corpo sia la storia sia il canto attraverso i gesti e le azioni espressive Con questo laboratorio non si studia la seconda lingua ma si permette ai bambini di viverla e condividerla, sviluppando anche l’amore per il canto e la lettura.
Professionista
Dott.ssa Silvia Ferruta
Attività
Le attività saranno proposte attraverso il gioco, poiché in generale è lo strumento più adeguato per lo sviluppo delle capacità intellettive del bambino. Saranno favorite principalmente le attività di gruppo. I bambini saranno divisi in piccoli gruppi divisi per fasce d’età.
Servizi offerti:
• un laboratorio delle “Parole” per i bambini di 4 anni: per scoprire le parole della lingua italiana e le loro caratteristiche attraverso semplici giochi linguistici. (4 incontri di 30/45 minuti per ogni gruppo classe)
• Un percorso linguistico e meta-fonologico per i bambini di 5 anni. Con giochi linguistici i bambini si avvicineranno alle parole scritte, verranno fatte riflessioni sulla struttura sonora e visiva delle parole stesse, saranno proposti giochi per stimolare maggiormente le acquisizioni di base della lingua italiana e i pre-requisiti per apprendere la letto-scrittura. (6 incontri di 30/45 minuti per ogni gruppo)
• Osservazioni nella classe primavera e al nido durante le attività quotidiane in collaborazione con l’insegnante.
• Coordinamento tra i vari esperti che operano nella scuola.
• Osservazione e valutazione di bambini che presentano delle specifiche difficoltà di competenza logopedica.
• Eventuali colloqui con le famiglie.
Professionista
Dott.ssa Barbara Massironi
Attività
Servizi offerti:
• Incontri di confronto con il gruppo delle insegnanti
• Colloqui con le famiglie
• Attività di osservazione dei bambini della scuola dell’infanzia, della classe primavera e del nido da ottobre a giugno
Premessa e Motivazione
In questa fascia d’età il bambino impara con tutto il corpo. Il progetto “Libri e Movimento” unisce due linguaggi fondamentali dell’infanzia: la narrazione e il movimento. La storia non viene solo ascoltata, ma vissuta, agita, danzata: questo favorisce lo sviluppo del linguaggio e della coordinazione motoria, la capacità di ascoltare e la regolazione emotiva, nel rispetto dei tempi e degli spazi di ciascuno.
Finalità
OBIETTIVI MOTORI
- Consapevolezza corporea: Riconoscere il proprio corpo, le sue parti e la postura nello spazio
- Coordinazione: Sviluppare la coordinazione generale (corsa, salti, cadute) e quella oculo-manuale
- Equilibrio: Gestire il controllo posturale sia in situazioni statiche che dinamiche
- Schemi motori: Consolidare e ampliare i movimenti di base (strisciare, gattonare, rotolare, arrampicarsi)
OBIETTIVI COGNITIVI
- Attenzione e concentrazione: Sviluppare le capacità attentive attraverso l’ascolto delle consegne e la gestione dei materiali.
- Risoluzione dei problemi: Stimolare il pensiero logico e il problem solving affrontando piccoli percorsi a ostacoli.
- Prerequisiti dell’apprendimento: comprendere e rielaborare una storia attraverso il corpo
OBIETTIVI EMOTIVI e RELAZIONALI
Espressione delle emozioni: Usare il corpo e il gioco libero come canale per comunicare stati d’animo e superare le paure.
Socializzazione: Imparare a stare nel gruppo, rispettando le regole condivise, i turni e gli spazi altrui.
Autonomia e autostima: Rafforzare la fiducia in se stessi, accettando le proprie capacità e i propri limiti.
MODALITÀ – Struttura di ogni incontro (40 minuti)
Rito iniziale (5 min): saluto in cerchio attraverso un gesto fisico a scelta
Lettura (5 min): Lettura di un albo illustrato con voce, suoni e gesti.
Movimento della storia (20 min): Trasformiamo la storia in movimento attraverso percorsi, giochi di gruppo, esplorazione individuale
Rito di chiusura (10 min): Rilassamento, respiro e saluto finale
SPAZI E MATERIALI
Spazi: Salone psicomotorio, giardino.
Materiali: Albi illustrati, tappetoni, cerchi, ostacoli, cinesini, foulard colorati, tunnel, musica.
DOCUMENTAZIONE
Sarà prevista una documentazione fotografica, una raccolta dei pensieri più significativi, osservazioni e descrizioni delle proposte.
1. Premessa e Motivazione
Questo progetto unisce tre anime: l’orto come cura, l’outdoor come aula, gli elementi naturali come linguaggio. Non è un progetto sul fare, ma sull’essere nella natura. Il progetto si fonda sui principi dell’outdoor education dove l’ambiente esterno è considerato terzo educatore, contesto di apprendimento privilegiato che promuove esperienza diretta, benessere, educazione ecologica e sviluppo di competenze trasversali.
I bambini non hanno bisogno di imparare la natura, hanno bisogno di viverla: il contatto diretto con la terra risponde al bisogno innato del bambino di esplorare, sporcarsi, prendersi cura. L’orto diventa un vero e proprio laboratorio all’aperto, in cui i bambini in prima persona con piccoli gesti, operazioni e osservazioni di tipo empirico e/o di tipo scientifico scopriranno che da un piccolo seme nasce una piccola pianta e di
quali cure ha bisogno per crescere. Imparano ad aspettare, a rispettare i tempi della natura e a collaborare per un fine comune.
La natura e i suoi elementi promuovono uno sviluppo armonico e integrale del bambino, sostenendo le competenze previste dai Campi di Esperienza, con particolare riferimento a “La conoscenza del mondo” e “Il sé e l’altro”, educando al pensiero ecologico e alla cura del bene comune.
2. Finalità
Le attività proposte non sono volte alla trasmissione di conoscenze precostituite o di saperi specifici, ma ad una prima scoperta del mondo naturale attraverso il diretto contatto con gli elementi, gli oggetti, gli animali, gli ambienti. Con questo approccio i bambini impareranno gradatamente a osservare, descrivere, fare ipotesi e costruire relazioni.
3. Obiettivi specifici
AREA SENSORIALE PERCETTIVA
– Esplorare gli elementi naturali (terra, acqua, sabbia, foglie, legni) attraverso i 5 sensi
– Riconoscere e verbalizzare caratteristiche: ruvido/liscio, caldo/freddo, profumato, leggero/pesante
– Affinare la percezione tattile superando il disgusto per lo sporco
– Sviluppare coordinazione oculo-manuale attraverso travasi, manipolazione, pasticci
AREA MOTORIA
– Sviluppare la motricità fine: travasare, pizzicare semi piccoli, intrecciare, pressare
– Sviluppare la motricità grosso-motoria: trasportare, scavare, raccogliere, camminare su terreni irregolari
– Potenziare equilibrio e coordinazione in ambiente esterno
– Acquisire consapevolezza del proprio corpo nello spazio naturale
AREA COGNITIVA E SCIENTIFICA
– Osservare, fare ipotesi e verificare: "cosa succede se non annaffio?"
– Comprendere il ciclo di vita: seme > germoglio > pianta > frutto
– Classificare per forma, dimensione, colore, materiale (foglie, sassi, semi)
– Sviluppare il concetto di trasformazione e di tempo: aspettare che cresca
– Avviare al pensiero logico: galleggia / affonda, causa / effetto
AREA LINGUISTICA
– Arricchire il lessico specifico: seme, radice, germoglio, compost, annusare, setacciare
– Descrivere ciò che si osserva e si tocca
– Raccontare un'esperienza in sequenza temporale
– Ascoltare e comprendere consegne in contesto esterno
AREA SOCIO-EMOTIVA E DELL’AUTONOMIA
– Sviluppare senso di cura e responsabilità verso esseri viventi
– Imparare ad aspettare, ad avere pazienza, a tollerare la frustrazione
– Collaborare con i pari per un obiettivo comune (curare l'aiuola)
– Provare benessere, meraviglia e stupore nello stare fuori
– Aumentare autostima: "ce l'ho fatta, è cresciuta grazie a me"
AREA ECOLOGICA-CITTADINANZA
– Comprendere il rispetto per la natura e gli esseri viventi
– Avviare a comportamenti sostenibili: non strappare, non sprecare acqua, riciclare
– Conoscere il valore del cibo e della sua provenienza
– Riconoscersi parte di un ecosistema
4. Materiali
Naturali e destrutturati (terra, sabbia, acqua, foglie, pigne, legnetti, sassi, conchiglie)
Lenti d’ingrandimento, bilance, palette, cassette di legno
Niente plastica strutturata
5. Metodologia
Learning by doing
Outdoor education
Cooperative learning
Circle time
6. Struttura
* Rito di inizio all’aperto (primo contatto con la terra): 5 minuti
* Eventuale lettura di un albo illustrato a tema + esplorazione libera del setting: 5/10 minuti
* Attività semistrutturata (predisposizione materiali e immagini stimolo da rielaborare in
autonomia, senza indicazioni specifiche): 15/20 minuti
* Rito di conclusione con domande di restituzione e timbro sul passaporto del piccolo esploratore: 10 minuti
7. Documentazione
* Passaporto individuale del piccolo esploratore da timbrare a ogni incontro
* Documentazione fotografica delle esperienze
* Tavolo delle meraviglie da osservare durante la proposta e nei giorni successivi
* Museo naturale con esposti elaborati, foto, pensieri ed elementi naturali
IL GIARDINO DEI PASSI IMPORTANTI
fili e intrecci tra il dentro e il fuori
Il progetto nasce dopo un’attenta condivisione, sperimentazione e verifica con il collegio docenti dello zero/sei.
I bambini, dopo essersi inseriti bene nella sezione primavera, aver conosciuto i nuovi adulti di riferimento, i nuovi amici, gli spazi della scuola, seguire una routine giornaliera con attività pensate alla crescita e allo sviluppo sensoriale, motorio, logico-matematico, linguistico e della socialità, dal mese di febbraio, ospiteranno ogni settimana, nel salone delle farfalle, una sezione della scuola dell’infanzia con l’insegnante di riferimento, per attivare un primo momento di conoscenza e iniziare il percorso che li porterà a individuare i nuovi amici e insegnanti che li accompagneranno nel cammino verso la scuola dell’infanzia.
In questo primo momento i bambini leggeranno una storia, canteranno una canzone e faranno una piccola merenda insieme.
Infine, i bambini della classe primavera regaleranno ai bambini dell’infanzia una collana con un pezzo di puzzle, simbolo dell’unione di tutti noi a formare la comunità scolastica.
Terminata questa prima fase di conoscenza e dopo aver identificato la classe d’appartenenza di ogni bambino, condivisa con tutto il collegio zero/sei, le educatrici della classe primavera faranno un colloquio con i genitori, dove espliciteranno la scelta della classe dell’infanzia.
Inizia da qui il secondo passaggio, dove i bambini/e della classe primavera svolgeranno, accompagnati dalle educatrici, il loro ambientamento alla scuola dell’infanzia.
Nel mese di marzo, i bambini della classe primavera, divisi in due gruppi, passeranno un momento di condivisione in tutte le classi della scuola dell’infanzia a turnazione.
Dal mese di aprile ci sarà la terza fase del progetto continuità. I bambini inizieranno a trascorrere parte della giornata nella loro futura classe dell’infanzia.
La prima settimana il tempo trascorso durerà mezz’ora, e poi la permanenza si allungherà sempre più fino a fine giugno, pensando sempre al benessere e all’osservazione di ogni singolo bambino.
Tutto il passaggio viene documentato alle famiglie tramite il diario personale di ogni bambino.
È previsto un momento iniziale della riunione per i nuovi ambientamenti dell’infanzia dedicato alle famiglie dei bambini interni alla struttura al fine di conoscere le nuove abitudini che differenziano la scuola dell’infanzia dal nido.
Questi passaggi interni alla scuola permetteranno ai bambini di ridurre al minimo indispensabile il loro inserimento alla scuola dell’infanzia a settembre.
Il periodo dell’inserimento dei bambini di tre anni è svolto con gradualità: ogni bambino viene accolto nella propria sezione per poche ore al giorno per cinque giorni consecutivi; successivamente si ferma per il momento del pranzo e da ultimo per il momento della nanna.
Da due anni l’inserimento dei piccoli (Coccinelle) avviene nei primi giorni di apertura della scuola e sono giorni solo per loro. Le insegnanti sono a loro disposizione e non devono occuparsi anche dei mezzani e dei grandi.
Nei mesi di settembre e ottobre tutti i bambini sono impegnati a seguire un progetto specifico di accoglienza che varia in ogni anno scolastico.
I piccoli conoscono i compagni e la propria sezione nei loro spazi, esplorano i materiali e si esprimono in semplici attività manipolative e figurative, scoprono gli spazi della scuola, si orientano nel tempo della vita scolastica, accettando e rispettandone le regole. Molta attenzione viene posta in questi primi momenti alle parole gentili: per favore, grazie , permesso, scusa, ecc…
I mezzani sono impegnati a riallacciare i rapporti con i compagni ritrovati dopo la pausa estiva e crearne di nuovi, a lavorare in gruppo, ad esprimersi con maggiore disinvoltura nelle attività. I grandi iniziano a sperimentare la collaborazione tra pari e verso i più piccoli.
A metà ottobre, si inizia ufficialmente l’anno scolastico.
Al termine del periodo d’inserimento, si svolge un evento straordinario come, per esempio, l’arrivo di Mago Alfredo, che ha proposto materiali di recupero e naturali volti a stimolare la fantasia dei bambini. Le insegnanti invitano i genitori dei nuovi iscritti a colloqui individuali di conoscenza reciproca e di verifica dell’ambientamento del bambino.
Gite Scolastiche
Il progetto didattico della scuola prevede anche numerose feste e gite per il nido-primavera e la scuola dell’infanzia.
Feste per tutti
• S. Messa di inizio anno scolastico insieme alle famiglie,
• festa di Natale insieme alle famiglie,
• festa di Carnevale (solo per i bambini),
• merenda con i papà in occasione della loro festa,
• merenda con le mamme in occasione della loro festa,
• festa dei remigini, insieme alle famiglie, per i bambini che andranno alla scuola
dell’infanzia
• gita in cascina con le famiglie a giugno
• festa di fine anno sempre con le famiglie.
Solo per L'infanzia
• Due uscite in cascina • Un’uscita al Museo della Scienza e della Tecnica • Un’uscita alla Pinacoteca di Brera • Gita di fine anno a Slavaraja